Puntozero Connettivo Politico

Puntozero vuole essere un connettivo politico, cioè agire attraverso la condivisione, la diffusione, lo sviluppo di conoscenze e risoluzione dei problemi, con forme politiche innovative, realizzate da comunità, gruppi e individui di diversa appartenenza, ma aperti e in connessione dialettica e costruttiva tra di loro.

Il nome Puntozero rappresenta il momento prima dell’alba

quando la luce sta per sorgere e il cielo disseta la terra col suo nutrimento essenziale, la rugiada. Puntozero è la massima concentrazione dell’energia creatrice in potenza, con cui ogni individuo viene al mondo per la sua integrale espansione. Puntozero è la rinascita che stiamo generando: rinascita del territorio, della cultura, delle relazioni.

thumb-7 La rinascita si può generare con la volontà e l'unione tra le persone
Memoria e futuro: il contesto
Oggi tutti aspiriamo a trovare motivi e ragioni di speranza nel futuro. Veniamo da una lunga crisi che non è solo economica, ma di sistema. Il progresso tecnico, economico e sociale, nel quale abbiamo creduto per tanti anni, ha mostrato ormai le sue contraddizioni: l’aria diventa sempre più irrespirabile, il cibo che mangiamo ci rende sempre meno sani, la qualità della nostra vita continua a scendere, chi perde il lavoro molto difficilmente lo ritrova, i nostri figli non lo trovano proprio. Il sogno della crescita infinita si è mutato in un incubo: sedotti dalla spinta a un consumismo irresponsabile, abbiamo coperto il territorio di cemento, accumulato montagne di rifiuti e ci siamo ridotti a vivere in territori devastati. Abbiamo pensato che il possesso delle merci e dei beni materiali potesse regalarci la felicità, mentre il loro accumulo ha desertificato il territorio e la nostra vita. Quando la società è sofferente, non ci può essere neppure la salute individuale: una società ammalata fa ammalare gli individui. La distruzione del suolo, l’emissione di gas serra, l’inquinamento atmosferico, il dissesto idrogeologico, la chimica nel piatto confezionata dall’industria agroalimentare, lo strangolamento finanziario dell’imprenditoria familiare, le profonde ed ormai endemiche diseguaglianze sociali, producono la maggior parte delle patologie da cui siamo affetti. A queste si aggiungono la depressione figlia delle relazioni impoverite, della solitudine, dell’isolamento, dell’angoscia per il futuro, ad estremo corollario di vite condotte all’insegna della tensione e dello stress, che non risparmia nemmeno chi riesce a godere dell’apparente benessere materiale.
thumb-6 Siate sempre buoni con la Terra

Prospettive
Nonostante queste drammatiche premesse, noi crediamo che tutto questo sia destinato a cambiare: anzi siamo certi che il cambiamento sia già in atto. Silenziosamente, ma risolutamente, una moltitudine inarrestabile costituita da donne e uomini, anziani e giovani, si è messa da tempo in movimento con consapevolezza, rispetto e senso di responsabilità. Sono la moltitudine che preferisce il cibo sano e senza chimica locale, o auto-prodotto, che sceglie uno stile di vita semplice e sobrio, che si organizza in comunità solidali a protezione del territorio dall’inquinamento e dalla predazione economica, che è inclusiva, cooperativa, ha cura della qualità delle relazioni e considera l’intrinseca biodiversità degli esseri viventi come un valore che arricchisce l’umanità così come rende fertili i terreni e gli ecosistemi agricoli. Dappertutto emergono gruppi e movimenti orientati alla transizione, che si rafforzano e si espandono per quanto ancora frammentati e dispersi. Seppure spesso ignoti l’uno all’altro, per cui la loro voce non riesce ancora a farsi sentire nel caos e nel clamore più appariscente, tuttavia la loro presenza tesse ugualmente una trama rigenerativa, che ha radici nella memoria e nelle tradizioni antiche, motivata dal desiderio di vedere affermati valori condivisi: solidarietà, giustizia, cooperazione. Essi sono lo strumento più potente per il rinnovamento delle comunità e dell’economia.
Per questo auspichiamo che la politica cessi di essere al traino di una finanza globale che ha provocato il dissesto mondiale, e torni ad occuparsi dei reali bisogni degli individui e delle loro aspirazioni. Attraverso la riscoperta delle nostre più antiche radici naturali e culturali, essi reclamano il diritto a una politica che metta finalmente al centro l’Uomo e la Terra come un ecosistema indissolubile.

Puntozero: un connettivo politico
Come esseri viventi, vogliamo ritrovare un rapporto più stretto ed autentico con la terra che produce il nutrimento delle nostre esistenze. Come italiani, creatori e custodi del più grande patrimonio artistico e culturale del mondo, vogliamo contribuire a riportarlo all’onore che il mondo intero ci tributa. Da questa necessità emergente è nato Puntozero: aggregazione libera e spontanea di gruppi e movimenti che si riconoscono nella comune volontà di riumanizzare la vita sociale, economica e politica. Per questo abbiamo deciso di unirci e di impegnarci per costruire insieme una Politica di Civiltà. Puntozero vuole essere un connettivo politico, cioè agire attraverso la condivisione, la diffusione, lo sviluppo di conoscenze e risoluzione dei problemi, con forme politiche innovative, realizzate da comunità, gruppi e individui di diversa appartenenza, ma aperti e in connessione dialettica e costruttiva tra di loro. Il nome Puntozero rappresenta il momento prima dell’alba, quando la luce sta per sorgere e il cielo disseta la terra col suo nutrimento essenziale, la rugiada. Puntozero è la massima concentrazione dell’energia creatrice in potenza, con cui ogni individuo viene al mondo per la sua integrale espansione. Puntozero è la rinascita che stiamo generando: rinascita del territorio, della cultura, delle relazioni. Da questo Punto partiamo, perché tale forza rinnovatrice ci sostenga nel compito, assunto con responsabilità e piacere, di essere noi stessi artefici del mondo in cui desideriamo vivere.

I nostri valori si rifanno al concetto fondamentale di umanità
  • agricoltura e agricoltura sociale
  • recupero del patrimonio architettonico e artistico
  • potenziamento di tutte le attività culturali ed artistiche
  • politica etica, beni comuni, buona sanità, istruzione
  • sostegno dell'artigianato locale e del commercio di prossimità
approfondisci nel programma
" Le cellule stabiliscono contatti di membrana che rendono fisiologicamente sana e armoniosa la crescita e il mantenimento degli organi. Gli uomini stabiliscono fra loro relazioni che possono rendere felice la vita degli altri e contribuire all'armonioso sviluppo della comunità sociale. "